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17gen/100

Telecom Italia: ma siete sicuri di stare bene?

Lunedì 4. Malinconia pre-scolastica ormai in agguato, fuori dalla finestra sta nevicando, io sono al telefono con un mio amico. Nel frattempo, la solita orda di social network invade il mio desktop. All’improvviso, il telefono si fa muto e Twhirl non si aggiorna più. Dopo aver atteso qualche ora, contatto il 187 e segnalo il problema. Mi risponde una signora, le segnalo il guasto (linea completamente isolata) e lei mi comunica che verrà risolto in 48 ore.

Martedì 5. Realizzo che domani è un giorno festivo (6 gennaio), quindi presumo che la riparazione slitti al 7. La cosa è ancora sopportabile: non sarei più di tanto in casa in quei giorni, e per qualche ora di connessione la SuperInternet basta.

Mercoledì 7. Nessuna traccia della mia linea telefonica. Al 187 non sanno che dire. Il 187.it, che con la connessione UMTS che mi ritrovo si siede paurosamente, indica come data di riparazione l’8 gennaio, e comunica nello stato “In carico al settore specialistico”. Aspetto fiducioso.

Giovedì 8. Il 187 continua a darmi la data di oggi come prevista risoluzione del guasto, nonostante ciò nessuno si è fatto sentire. La mia ADSL cade inesorabilmente, e io configuro una Ubuntu Live di emergenza sul mio portatile per condividere la connessione.

Venerdì 9. In mattinata telefonano al recapito alternativo dato al 187, dicono che il guasto non è in centrale e che tra poco verranno a controllare a casa. E in effetti arrivano. Fanno un giro nel quartiere e controllano lo stato dei pali ma non trovano niente di insolito. Secondo loro il problema è nel mio impianto: aprono la scatola portafusibili all’ingresso, controllano e dicono (così?? e un telefono non lo collegate??) che FORSE il problema non è lì ma nella centralina di distribuzione. Solo che per il momento non hanno una scala abbastanza lunga (e che è? ho un grattacielo al posto di una casa? è una casa a 2 piani!) e che, dicono, torneranno nel pomeriggio. Comunque, queste sono tutte supposizioni: non siamo sicuri che il guasto sia lì.

Sabato 10 e Domenica 11. Niente. Led ADSL lampeggiante lento (ricerca portante), telefono muto, led del telecontrollo spento sulla centrale d’allarme. Comincio a vedere il ritorno della mia connettività come un evento improbabile. Neanche Telecom sa dov’è il problema, a chi mi devo rivolgere? Esorcisti?

Lunedì 12. Verso le 15 arriva un furgoncino della stessa ditta del venerdì precedente (no Telecom ma una ditta appaltatrice). Con la scala maledetta, perché secondo loro io non sono un caso standard (certo, capisco bene che di solito le persone non hanno case a due piani ma vivono sottoterra e quindi le scale non servono). In men che non si dica uno dei tre (sì! tre!) sale sulla scala, tocca qualcosa e il mio telefono riprende a funzionare. Totale tempo impiegato: 40 secondi. Nel frattempo gli altri 2 erano a terra a non fare tranquillamente niente. Cinque minuti dopo riavvio il firewall con la configurazione precedente e tutta la mia rete ritorna a puntare sulla connessione ADSL.

Conclusioni: Telecom è una merda. Ma qui non arrivano altri operatori, se non in wholesale. Quindi il problema è onnipresente. FAIL.

2gen/100

La Grande Nevicata

Questa è una bozza che mi ero autoimposto di finire qualche settimana fa. Me ne ero completamente dimenticato, stamattina l’ho ritrovata sepolta nel mio Windows Live Writer e ho deciso di pubblicarla così com’è. Mancano molte foto :)

E’ tornata. Da anni non si faceva viva in Toscana. Tra venerdì e sabato è caduta la più grande quantità di neve che io possa personalmente ricordare, dopo più o meno 3 anni di “astinenza”. Temperature polari, strade bloccate, scuole chiuse, black-out e quant’altro potesse succedere è successo. L’altitudine del paese (270m s.l.m.), poi, ha sicuramente aiutato Murphy a peggiorare ulteriormente la situazione :)

Mercoledì e Giovedì ci ha provato, sempre di sera/notte, ma senza mai riuscirci. Al massimo si imbiancavano i tetti delle macchine, nulla di più. Due gocce di pioggia e tornava tutto come prima.

Venerdì mattina, quando sono uscito di casa, il cielo era sereno. Faceva freddo, sì, ma niente che potesse far pensare alla bufera che si sarebbe scatenata nella serata/notte. Idem uscendo da scuola, tanto che mi sono mentalmente preso in giro per aver dato retta ai meteorologi – tanto non ci azzeccano mai, mi ripetevo. Poi, tornando a casa, man mano che mi allontanavo dalla città e iniziavo a salire di quota (in tutto circa 250m di dislivello), il clima andava peggiorando e il cielo si incupiva sempre di più. La situazione ha continuato a degenerare progressivamente, e infatti verso le 15 sono caduti i primi timidi fiocchi di neve. Per tutto il pomeriggio/sera la neve ha fatto capolino ogni tanto. Già sottozero, con il terreno asciutto la neve non aveva difficoltà ad attaccare. E infatti verso le 19 si registravano i primi centimetri di neve.

Per tutto il resto della serata e buona parte della notte ha continuato a nevicare. Com’era lecito aspettarsi, Sabato mattina il paese si è svegliato ricoperto dalla bellezza di 32 centimetri di neve :O

Conseguentemente: strade bloccate, autobus che non partono, niente scuola :)

Durante la notte tra venerdì e sabato ci sono stati blackout brevi ma costanti, con buona pace della base del cordless che non mi ha mai fatto dormire (non l’avrei comunque fatto per l’eccitazione).

Domenica più o meno la stessa situazione, solo che i disagi si sono sentiti meno essendo festivo. Durante la notte è esploso un raccordo dell’impianto di irrigazione, la perdita è stata minima considerando il ghiaccio che ha “tamponato” tutto (non più di 10 litri d’acqua). Gli schizzi sul muro però hanno formato un lastrone di ghiaccio largo un paio di metri.

Lunedì e Martedì tutto ha cominciato a sciogliersi. Strade perfettamente percorribili, a scuola tutti e due i giorni, anche se i due compiti in classe programmati sono stati rimandati ;-)