OpenOffice e Thunderbird, l’accoppiata perdente
Personaggi:
- Damym
- $P (Padre di Damym)
Ingredienti:
- Thunderbird
- OpenOffice.org Writer
- Windows Seven
- Un cervello non funzionante e tanta stanchezza
Esecuzione:
Prendere una persona assolutamente a digiuno di computer (in questo caso il nostro $P), posizionarla davanti ad uno di questi macchinari infernali e osservarlo mentre inizia a scrivere un documento con OpenOffice. Dopo la scrittura, prendere Damym e fargli inviare il documento per posta con Thunderbird. Damym, che è furbo (mica tanto), preme il tastino apposito “Invia per E-Mail” di OpenOffice, seleziona il destinatario, mescola a lungo per rimuovere i grumi dall’impasto e invia il tutto.
Dopo circa 2 ore il soggetto iniziale ($P) si renderà conto che deve apportare delle urgentissime modifiche al documento. Damym viene interpellato per modificarlo (che $P non sa mica cercarla la roba salvata, eh!) e il documento viene inviato per posta allo stesso destinatario di prima. Stesso metodo: click su iconcina “Invia per E-Mail”, click, mescolare, invia.
A questo punto entra in gioco Thunderbird: il suddetto pezzo di codice, vedendosi in chissà quale directory di cache un file con nome identico, ignora le richieste del povero Damym (che giustamente ha sonno e vuole andare a dormire) e sceglie il file in cache invece di quello modificato. Che non è proprio quello che Damym si aspetterebbe.
Il suddetto se ne va a dormire. Dopo circa 15 minuti $P inizia a sbattere i piedini dicendo che non c’è differenza tra il file nel primo messaggio e nel secondo. Damym effettua un secondo invio (“mah! sarà stata una mia svista nello scegliere il file da allegare!”) e torna a letto. Cinque minuti dopo la storia si ripete, e Damym, essere dotato di pensiero cognitivo, si rende conto di non poter aver fatto lo stesso errore (stupido, peraltro) due volte di fila.
Il nome del file viene cambiato, questa volta viene allegato direttamente e non tramite OpenOffice e l’invio avviene correttamente.
Damym va a dormire con in mente il prossimo post-barzelletta per il blog.
Parigi, il viaggio di andata
Tre malcapitati approdano in terra straniera (aka Bologna) dopo 1 ora e mezza di viaggio da Firenze.
Avendo i miei giustamente (mica tanto... io l'avevo detto di mangiare all'Autogrill) fame, si procede con il digerire qualcosa prima di iniziare la fase check-in. Neanche il tempo di mettere la pizza sotto i denti (a proposito, BUONISSIMA! Non ricordo il nome del negozio, comunque è al primo piano) che il malefico altoparlante annuncia l'annunciabile:
I passeggeri del volo AirFrance 1629 per Parigi sono pregati presentarsi ai banchi check-in 27-28-29 per l'accettazione
La tizia al check-in guarda la foto sulla mia carta d'identità... poi guarda me... riguarda la foto... riguarda me... e alla fine se ne esce con un "Ma non è che ti somigli più di tanto...", fortunatamente dopo essermi trattenuto dal dirle che nelle foto vengo con la faccia a drogato mi fa passare...
Successivamente c'è la tappa obbligatoria al bagno...
I passeggeri già in possesso di carta d'imbarco sono pregati presentarsi ai varchi di sicurezza
Passo bagaglio, cintura, orologio, portafogli, cellulari e quant'altro sotto il metal detector, la tizia della security mi fa cenno di passare il varco... BEEP BEEP BEEP!
Torno indietro, ripasso, BEEP BEEP BEEP!
Al che scatta la perquisizione a mano. Ovviamente non trovano nulla e mi fanno passare.
AirFrance informa che il volo 1629 per Parigi sarà imbarcato all'uscita 19
I miei genitori decidono quindi di fare un giro per il duty free, io li aspetto di fronte ai gates su una comoda poltrona mentre mi guardo gli aerei che decollano e atterrano (che tanto free non è... siamo ancora in UE e abbiamo un biglietto per l'UE, ergo l'IVA la paghiamo...), ma dopo mezz'ora non sono ancora tornati...
I passeggeri del volo AF 1629 per Parigi sono pregati presentarsi all'uscita 19 per l'imbarco
I passeggeri del volo AF 1629 per Parigi sono pregati presentarsi all'uscita 19 per l'imbarco
AirFrance ULTIMA CHIAMATA per il volo AF 1629 per Parigi
AirFrance i passeggeri $IO, $MioPadre e $MiaMadre sono pregati presentarsi con urgenza all'uscita 19 per l'imbarco
Tre informazione gratuita: la chiamata è stata trasferita al centro messaggi
Tre informazione gratuita: la chiamata è stata trasferita al centro messaggi
TIM messaggio gratuito: l'utente da lei chiamato è momentaneamente non raggiungibile
Maledicendo chi gli ha detto che i cellulari vanno spenti già dai controlli di sicurezza mi avvicino al gate e spiego la situazione...
AirFrance i passeggeri $MioPadre e $MiaMadre sono pregati presentarsi CON ESTREMA URGENZA all'uscita 19 per l'imbarco
Il passeggero $IO è pregato di uscire dall'area partenze internazionali e ripresentarsi ai controlli di sicurezza
Risultato? I due individui che mi sono portato dietro avevano deciso di uscire dall'area partenze per fare "un giro" per i negozi dell'aeroporto... lasciando A ME le loro carte d'imbarco. No comment. Comunque, non si sa come riusciamo a fare i controlli di sicurezza appena in tempo per salire sull'aereo...
Ah, una cosa, tutta la storia di cui sopra è assolutamente vera.