La Grande Nevicata
Questa è una bozza che mi ero autoimposto di finire qualche settimana fa. Me ne ero completamente dimenticato, stamattina l’ho ritrovata sepolta nel mio Windows Live Writer e ho deciso di pubblicarla così com’è. Mancano molte foto
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E’ tornata. Da anni non si faceva viva in Toscana. Tra venerdì e sabato è caduta la più grande quantità di neve che io possa personalmente ricordare, dopo più o meno 3 anni di “astinenza”. Temperature polari, strade bloccate, scuole chiuse, black-out e quant’altro potesse succedere è successo. L’altitudine del paese (270m s.l.m.), poi, ha sicuramente aiutato Murphy a peggiorare ulteriormente la situazione
Mercoledì e Giovedì ci ha provato, sempre di sera/notte, ma senza mai riuscirci. Al massimo si imbiancavano i tetti delle macchine, nulla di più. Due gocce di pioggia e tornava tutto come prima.
Venerdì mattina, quando sono uscito di casa, il cielo era sereno. Faceva freddo, sì, ma niente che potesse far pensare alla bufera che si sarebbe scatenata nella serata/notte. Idem uscendo da scuola, tanto che mi sono mentalmente preso in giro per aver dato retta ai meteorologi – tanto non ci azzeccano mai, mi ripetevo. Poi, tornando a casa, man mano che mi allontanavo dalla città e iniziavo a salire di quota (in tutto circa 250m di dislivello), il clima andava peggiorando e il cielo si incupiva sempre di più. La situazione ha continuato a degenerare progressivamente, e infatti verso le 15 sono caduti i primi timidi fiocchi di neve. Per tutto il pomeriggio/sera la neve ha fatto capolino ogni tanto. Già sottozero, con il terreno asciutto la neve non aveva difficoltà ad attaccare. E infatti verso le 19 si registravano i primi centimetri di neve.
Per tutto il resto della serata e buona parte della notte ha continuato a nevicare. Com’era lecito aspettarsi, Sabato mattina il paese si è svegliato ricoperto dalla bellezza di 32 centimetri di neve :O
Conseguentemente: strade bloccate, autobus che non partono, niente scuola
Durante la notte tra venerdì e sabato ci sono stati blackout brevi ma costanti, con buona pace della base del cordless che non mi ha mai fatto dormire (non l’avrei comunque fatto per l’eccitazione).
Domenica più o meno la stessa situazione, solo che i disagi si sono sentiti meno essendo festivo. Durante la notte è esploso un raccordo dell’impianto di irrigazione, la perdita è stata minima considerando il ghiaccio che ha “tamponato” tutto (non più di 10 litri d’acqua). Gli schizzi sul muro però hanno formato un lastrone di ghiaccio largo un paio di metri.
Lunedì e Martedì tutto ha cominciato a sciogliersi. Strade perfettamente percorribili, a scuola tutti e due i giorni, anche se i due compiti in classe programmati sono stati rimandati
Continu(av)o a non capire /2 – Adesso ho capito
Tempo fa pensavo di aver risolto il problema, invece non era così.
Dall'ultimo post a oggi ci sono stati cortocircuiti quasi tutti i giorni, tutti uguali. Salta l'interruttore principale, ne abbasso uno (sempre lo stesso, le prese del piano terra, ma data l'estrema flessibilità dell'impianto c'è attaccato tutto quello che non è una lampadina) e tutto riprende a funzionare. Finchè non decido di ripristinare anche quell'interruttore...
Di solito però al quarto o quinto tentativo riuscivo sempre a far ripartire tutto.
Oggi, dopo aver fatto una bella doccia, arriva il solito apparente cortocircuito. Stessi problemi di sempre, scollego lo scollegabile ma il Malefico Interruttore ha deciso di stare su OFF e così dev'essere. Pensavo fosse un problema di elettricità accumulata (è già successo), quindi svito il quadro elettrico e "gioco" un po' con un pezzo di filo elettrico per cercare di scaricarla sulla "guida" dove sono montati gli interruttori.
Ebbene, dopo questo tentativo infruttuoso, e dopo aver smontato le scatole di derivazione di tutto il piano, isolando le prese singolarmente, ancora niente è ripartito, inoltre avrei anche fame, alla faccia del Malefico Interruttore.
Parto quindi con lo staccare gli altri elettrodomestici (ebbene sì, ce ne sono altri), quali boiler, termostati ecc. Ma nemmeno questa mia iniziativa riesce a convincere l'interruttore a stare acceso. La mia ultima spiaggia è l'antifurto, avrà funzionato? Ovviamente no.
A quel punto, mentre stavo per bypassare l'interruttore (poteva essere rotto, no?), la mamma ha la sua solita intuizione...
Mamma: Ma la caldaia l'hai staccata?
Io: No...
Spengo la caldaia dall'interruttore (che, data l'ampiamente descritta flessibilità dell'impianto si trova da tutt'altra parte di dove si uno si aspetterebbe. Voglio dire: un normale elettricista non metterebbe l'interruttore generale della caldaia (che è in bagno) nel salotto, a un piano di differenza. O sì?). Ri-attacco anche il Malefico Interruttore, e questa volta regge.
Ho passato le successive due ore a ricollegare le prese che avevo staccato, chiedendomi perchè diamine gli elettricisti di 20 anni fa usavano fili dello stesso colore per fase e neutro. E fortunatamente le prese italiane non sono polarizzate. Però, ecco, ci ho messo un po' a capire perchè collegando insieme quei due fili la corrente saltava di nuovo. Poi ho capito che erano fase e neutro principale.
Boh, l'importante è che ora funzioni.
Continuo a non capire
Da qualche giorno il mio impianto elettrico fa le bizze. In pratica avviene quanto segue: in momenti apparentemente random della giornata si verifica - penso - un cortocircuito e scatta il salvavita. Da quel momento, per pochi minuti, è impossibile ripristinare la corrente: tiene per qualche secondo e scatta di nuovo. Un metodo per accelerare il ripristino è staccare un carico e riprovare. Se si stabilizza riattacco e tutto riprende a funzionare normalmente. Fino al successivo corto circuito...
Penso di aver capito, farò qualche test ma il problema rientra tra questi:
- Il salvavita sta morendo, oppure è troppo sensibile. La cosa mi stupisce perchè non ho modificato l'impianto ultimamente e i problemi sono apparsi da poco più di una settimana.
- Una parte della casa, più vecchia, non ha messa a terra alle prese. Sconvolgente, è un impianto di 40 anni fa (circa). I fili hanno sezione ridotta, non adatti a sopportare carichi pesanti. Ho notato che ad ogni "scatto" un carico (ferro da stiro, congelatore, ...) era in funzione. Soluzioni, a parte il ricablare mezza casa?
Enel: servizio schifoso
In tre giorni ho registrato la bellezza di 12 ore di blackout. Sei lunedì e sei oggi. A quanto pare, il solito "omino in salopet" ha tranciato un cavo facendo uno scavo per un edificio, a poche centinaia di metri da casa mia. Tutto questo è successo lunedì, verso le 4 del pomeriggio. Siamo rimasti senza corrente elettrica fino alle 10 passate.
Oggi a mezzogiorno, per motivi apparentemente sconosciuti, la corrente va via di nuovo. A differenza dell'altra volta, però. all'803.500 (Call Center Enel Energia) non ne sanno niente, al terminale risulta tutto a posto e non mi fanno aprire una segnalazione. La corrente è tornata alle 6 del pomeriggio passate, quando qualcuno si è accorto che qualcosa non funzionava e ha sistemato.
Ora, capisco che ogni tanto possa capitare di rimanere senza corrente per qualche ora, siamo in campagna e qui le utenze sono poche, ma pagandovi 400-500€ a bimestre pretenderei un servizio decente, o quantomeno un rimborso...
Oltretutto, la linea è zoppa, nel senso che qui senza UPS non si va: ad ogni temporale puntualmente salta tutto per qualche ora, e in condizioni "normali" la tensione oscilla tranquillamente tra 195V e 250V, frequenza tra 45Hz e 55Hz.
Siamo nel 2009, parliamo di fibra ottica, VoIP, IPTV: tutte cose molto belle, ma dubito che senza elettricità tutto ciò possa funzionare...