Problemi idraulici
La natura chiama! Damym va in bagno con portatile annesso (ma ovviamente il cavo LAN dell’access point wireless si era scollegato. Lo sapevo io che non era il momento!), gioca a TuxRacer, fa quello che deve fare e successivamente preme il magico pulsantino per lo scarico dell’acqua.
SWOOSH!
SDENG! SDENG! SDENG (iopenso: non è tanto normale, ma devo prendere il pesce! Tux potrebbe morire!)
Damym sente freddo alla schiena. Poi si rende conto che gli sta piovendo in testa.
E’ ESPLOSO! LO SCIACQUONE! AIUTO! LE CAVALLETTE!
Prima che Damym riesca a chiudere l’acqua (mentre è in bilico sul bordo vasca e con la mano libera si tiene al palo della tenda della suddetta), il muro inizia ad avere un aspetto simile alle cascate del Niagara, e anche il pavimento del bagno non è da meno.
Dopo essersi velocemente ricomposto, Damym cerca di capire il problema. Quello che è certo è che NON è il galleggiante, perché una volta che lo sciacquone è pieno si chiude tutto. Solo che durante il riempimento c’è una perdita. E non è il tubo, è a vista.
Suggestions? Perché il mio idraulico, se non ricordo male, è una di quelle persone che amano prendersela comoda…
Come SKY mi ha fottuto 43 euro
Dire che sono arrabbiato è poco.
Come ben saprete, qualche tempo fa ho aderito a MySKY, e poco tempo dopo sono venuti due tecnici a casa mia per il cambio del decoder e l'adeguamento dell'impianto satellitare.
Già a suo tempo feci notare lo strano modo in cui l'impianto era stato adeguato: pur avendo la parabola a pochi metri dal decoder (parabola sul muro esterno, un buco nel muro e il cavo entra, in totale meno di 5 metri di filo), al posto di tirare un secondo cavo mi era stato installato, senza che io lo richiedessi, un illuminatore SCR.
Tutto bene fino a ieri. Al ritorno dalle vacanze, nella cassetta della posta trovo la consueta fattura bimestrale di SKY: 257 e rotti €. Arrivo al sodo:
- Mondo SKY + Cinema + Sport: 115€
- Installazione MySKY: 99€
- Adeguamento MySKY - SCR: 43€
- Roba varia (PPV e spedizione fattura): 10,77€
- Sconto (???): -7,30€
Totale: 257,47€
Bello, vero? Lascio a voi i commenti.
Networking, *IL* neurodelirio
Stasera mi è balzata in mente l'idea di attaccare direttamente Gemini e Saturn tra loro con un cavo ethernet diretto, visto che entrambi hanno schede Gigabit, ma che il mio switch non lo supporta. L'idea iniziale era quella di usare due schede, una verso la rete interna e l'altra diretta verso Gemini, creando un bridge tra loro. Andando avanti con la configurazione del bridge mi sono accorto che la cosa non piaceva affatto alla scheda PCI aggiuntiva (una D-Link), mandando tutto il sistema in kernel panic con tanto di tastiera lampeggiante
Mi precipito sotto la scrivania, stacco il cavo di Gemini dallo switch e lo attacco alla scheda di rete PCI in più che c'è su Saturn. Poi inizio a configurare Shorewall (Saturn fa da gateway verso la rete esterna) per creare le regole nuove e aggiustare le vecchie. Qualche policy in più, una regola di routing per permettere comunque a Gemini di accedere alla LAN e quindi alla stampante di rete, reboot del networking e il firewall a tre interfacce è pronto.
E' a quel punto che il nostro eroe (io) si accorge di aver fatto la cazzata più grande del mondo: ho attaccato il cavo cross sulla NIC PCI, che NON è Gigabit, a differenza dell'altra onboard. Ma nessun problema: Shorewall si basa sulle zone, non sulle interfacce: inverto gem e loc nel file delle interfacce, scambio i cavi e tutto dovrebbe funzionare... sì, certo.
Mi infilo di nuovo sotto la scrivania e nel buio più completo scambio il cavo USB del modem ADSL per un cavo ethernet, staccandolo brutalmente. Nel tentativo di ricollegare tutto prima che pppd si svegli, se non lo ha già fatto, tocco con un piede (penso) una delle multiprese, scollegando leggermente il modem. Infatti, dopo aver fatto dannare pppd nel cercare una interfaccia che non c'è, mi giro verso il modem e lo trovo spento.
Ma nessun problema #2, mi infilo sotto la scrivania e cerco su quale delle multiprese è attaccato il dannato modem. Nel momento di riattaccare il tutto sento un "CLACK!", con tanto di scintille sulla presa e UPS urlante. Il display segnala cortocircuito e sovraccarico alternamente, e in pochi secondi la linea incriminata viene disattivata dal software di controllo. Insieme al modem resta al buio praticamente tutto tranne Saturn. Nel fotogramma seguente si può vedere me che cerco di capire come diavolo si fa a riattivare la linea incriminata, scoprendo, dopo aver resettato l'UPS con conseguente shutdown brutale di Saturn, che basta staccare e riattaccare il cavo... bello, eh?
Alla fine però posso trasferire file tra i due PC a 90 megabyte al secondo...
Continu(av)o a non capire /2 – Adesso ho capito
Tempo fa pensavo di aver risolto il problema, invece non era così.
Dall'ultimo post a oggi ci sono stati cortocircuiti quasi tutti i giorni, tutti uguali. Salta l'interruttore principale, ne abbasso uno (sempre lo stesso, le prese del piano terra, ma data l'estrema flessibilità dell'impianto c'è attaccato tutto quello che non è una lampadina) e tutto riprende a funzionare. Finchè non decido di ripristinare anche quell'interruttore...
Di solito però al quarto o quinto tentativo riuscivo sempre a far ripartire tutto.
Oggi, dopo aver fatto una bella doccia, arriva il solito apparente cortocircuito. Stessi problemi di sempre, scollego lo scollegabile ma il Malefico Interruttore ha deciso di stare su OFF e così dev'essere. Pensavo fosse un problema di elettricità accumulata (è già successo), quindi svito il quadro elettrico e "gioco" un po' con un pezzo di filo elettrico per cercare di scaricarla sulla "guida" dove sono montati gli interruttori.
Ebbene, dopo questo tentativo infruttuoso, e dopo aver smontato le scatole di derivazione di tutto il piano, isolando le prese singolarmente, ancora niente è ripartito, inoltre avrei anche fame, alla faccia del Malefico Interruttore.
Parto quindi con lo staccare gli altri elettrodomestici (ebbene sì, ce ne sono altri), quali boiler, termostati ecc. Ma nemmeno questa mia iniziativa riesce a convincere l'interruttore a stare acceso. La mia ultima spiaggia è l'antifurto, avrà funzionato? Ovviamente no.
A quel punto, mentre stavo per bypassare l'interruttore (poteva essere rotto, no?), la mamma ha la sua solita intuizione...
Mamma: Ma la caldaia l'hai staccata?
Io: No...
Spengo la caldaia dall'interruttore (che, data l'ampiamente descritta flessibilità dell'impianto si trova da tutt'altra parte di dove si uno si aspetterebbe. Voglio dire: un normale elettricista non metterebbe l'interruttore generale della caldaia (che è in bagno) nel salotto, a un piano di differenza. O sì?). Ri-attacco anche il Malefico Interruttore, e questa volta regge.
Ho passato le successive due ore a ricollegare le prese che avevo staccato, chiedendomi perchè diamine gli elettricisti di 20 anni fa usavano fili dello stesso colore per fase e neutro. E fortunatamente le prese italiane non sono polarizzate. Però, ecco, ci ho messo un po' a capire perchè collegando insieme quei due fili la corrente saltava di nuovo. Poi ho capito che erano fase e neutro principale.
Boh, l'importante è che ora funzioni.
Ordinato MySKY /3
Tutto è bene quel che finisce bene. Ieri verso le 10.15 (avevano chiamato per dire che ritardavano, è vero) arrivano due antennisti con un camion gigante che non mi entra nel vialetto, e tanto per iniziare bene rompono un vaso di fiori.
Dopo essersi resi conto che nel mio stato di estasi da “ora registro senza videocassette” ero incapace di connettere e constatare l’accaduto, si sono calmati e hanno iniziato ad installare il tutto. Nella stanza sbagliata.
Ma nessun problema: dopo averli convinti che sì, ho il decoder di SKY in camera, e che no, non voglio spostarlo in salotto, salgono sul tetto e cambiano l’illuminatore con uno SCR.
Piccola parentesi: la parabola è attaccata al muro esterno della mia camera, e il cavo entra tramite un foro. Tutto qui. La mia domanda è: perché diamine non mi avete installato un illuminatore quad-exit e tirato altri 5 metri (scarsi) di cavo? Faticoso?
Quindi adesso ho l’impianto in SCR, con due delle 4 porte utilizzate; e un decoder che non è nemmeno in vendita in Italia bloccato in qualche ufficio postale del nord Europa di cui non so assolutamente le caratteristiche tecniche (tranne che aggancia sullo stesso satellite di SKY), ma che dovrò collegare al mio impianto. Se è compatibile con SCR la cosa è fattibile, altrimenti possiamo solo sperare che collegando un altro cavo all’uscita “Legacy” dell’illuminatore tutto funzioni senza incazzatura del MySKY.
Il precedente paragrafo basta a descrivere il mio giramento di scatole o devo aggiungere altro? :@
A quel punto la frittata è fatta: tra le mie lamentele (risposta: “tanto ora li facciamo tutti così”) collegano il decoder MySKY sfruttando i cavi del vecchio, attaccano un partitore al cavo in arrivo e collegano il decoder al nuovo impianto.
Al primo avvio impostano l’impianto in SCR e configurano le porte, poi chiamano SKY per far attivare la smart card. Un reboot del sistema e abbiamo il playback.
Durante la serata (e la mattinata di oggi) mi sono fatto un “giro di prova” con il nuovo gingillo. E’ indubbiamente un ottimo apparecchio, non c’è che dire, unici difetti riscontrati (per ora) la rumorosità (da acceso l’hard disk gira continuamente) e il calore (con un altro Skybox sopra scalda come un forno; nonostante la ventola interna che però non è mai partita).
Dopo averlo provato per qualche giorno vi saprò dire di più.
Continuo a non capire
Da qualche giorno il mio impianto elettrico fa le bizze. In pratica avviene quanto segue: in momenti apparentemente random della giornata si verifica - penso - un cortocircuito e scatta il salvavita. Da quel momento, per pochi minuti, è impossibile ripristinare la corrente: tiene per qualche secondo e scatta di nuovo. Un metodo per accelerare il ripristino è staccare un carico e riprovare. Se si stabilizza riattacco e tutto riprende a funzionare normalmente. Fino al successivo corto circuito...
Penso di aver capito, farò qualche test ma il problema rientra tra questi:
- Il salvavita sta morendo, oppure è troppo sensibile. La cosa mi stupisce perchè non ho modificato l'impianto ultimamente e i problemi sono apparsi da poco più di una settimana.
- Una parte della casa, più vecchia, non ha messa a terra alle prese. Sconvolgente, è un impianto di 40 anni fa (circa). I fili hanno sezione ridotta, non adatti a sopportare carichi pesanti. Ho notato che ad ogni "scatto" un carico (ferro da stiro, congelatore, ...) era in funzione. Soluzioni, a parte il ricablare mezza casa?
Alice Tutto Incluso: insomma…
Da qualche giorno Telecom ha azzerato il canone di attivazione di Alice Tutto Incluso anche per i vecchi abbonati di Alice Tutto Incluso 30 (per intenderci, la versione a 2mega, con le chiamate gratis solo dalle numerazioni VoIP). Perchè non approfittarne?
Ieri in giornata lancio l'upgrade dal sito Alice, dopo poche ore mi arriva un SMS che mi conferma che l'ordine è in lavorazione. Tutto sembra far sperare per il meglio, e infatti in tarda serata (nel bel mezzo di una chiamata in VoIP al 118, ovviamente caduta
) il modem perde l'allineamento con la centrale per pochi secondi. Alla riconnessione ho la tanto agognata 7mega... per modo di dire

Il router aggancia 5997/352, l'impianto telefonico è perfetto (una giunzione, cavi nuovi, splitter centralizzato). Tutta colpa della lontananza dalla centrale (4km)
APC BackUPS RS-1200: unboxing e prime impressioni
Verso le 17 di ieri ho saputo che era arrivato, così ho fatto una corsa all’EsseDi Shop di Empoli per ritirarlo. Tralasciando la coda (pure controcorrente), il parcheggio trovato per miracolo a 2 passi dal negozio e il fatto che lo stesso fosse completamente vuoto, torno a casa e comincio a montare l’aggeggio.
Purtroppo, preso dalla stessa gioia di un bambino che scarta il regalo di Natale, ho fatto pochissime foto, tutte alla scatola chiusa. Comunque, la confezione (pessima) contiene:
- APC BackUPS RS-1200VA (720W)
- Istruzioni in inglese & Certificato di Garanzia
- PowerChute Personal Edition (Win2000/XP/Vista)
- Un pezzo di velcro che presumo serva a legare i cavi
- Due cavi IEC C13 to IEC C14
- Cavo telefonico RJ
- Cavo dati proprietario (RJ45 to USB)
L’installazione, banale, consiste nell’aprire il vano batterie, estrarre queste ultime e connettere il polo positivo (il negativo era già connesso) all’UPS. Occhio alle scintille.
Poi basta collegare i vari cavi: io ho riutilizzato i vecchi, comunque sappiate che di norma per alimentare l’UPS si riutilizza il cavo che prima alimentava il PC. Sbagliare le connessioni è impossibile: ci sono 6 uscite “Battery Backup” e due “Surge Protection”, oltre alla porta dati RJ45, due porte RJ11 per la protezione della linea telefonica, l’ingresso per la rete 230V e una pratica vite per una eventuale messa a terra aggiuntiva.
Al collegamento della rete elettrica, i due tasti si retroilluminano di rosso, basta premere quello a sinistra e l’UPS parte. Il tempo di avvio è di circa 30 secondi, durante i quali l’UPS effettua un controllo diagnostico delle batterie. La ventola è rumorosissima, ma dopo pochi minuti si spegne, riattivandosi solo in caso di passaggio all’alimentazione da batteria.
Il display mostra di tutto: corrente in uscita, in entrata, potenza erogata in watt, autonomia residua in minuti e frequenza di rete. L’integrazione sia con Windows che con Linux è perfetta: con il primo, basta collegare il cavo USB per vedere apparire vicino all’orologio l’icona delle batterie: l’UPS si gestisce poi allo stesso modo delle batterie di un PC portatile. Con Linux, basta installare apcupsd per avere l’UPS riconosciuto con pochi passaggi. Alla mancanza di elettricità arriva un messaggio in broadcasting da root, idem quando la rete ritorna.
In definitiva è un ottimo prodotto, forse il prezzo un po’ elevato (250€) ne scoraggia l’acquisto. Ma, almeno per queste prime ore di utilizzo, vale ogni singolo centesimo del prezzo.
Cablaggio Completato! ;-)
Finalmente, dopo giorni con un cavo telefonico in giro per casa, ieri è venuto l'elettricista e ha tirato i cavi nuovi. Nonostante le numerose giunzioni (4!), il segnale ADSL non fa una piega, la linea è attiva da circa 12 ore e ancora non ho notato disconnessioni o perdite di portante. Purtroppo (grazie ai miei che non avevano predisposto NULLA) nei tubi non c'era assolutamente spazio per far passare tutti i cavi necessari, quindi ho usato un cavo telefonico doppio (2 doppini + il cavetto bianco/rosso mai usato; totale 5 fili).
La presa è decisamente più ordinata di prima
Connettività estrema
Questa scultura di arte moderna rappresenta in realtà la mia attuale situazione per la connettività ADSL. In poche parole...
- I due cavetti volanti da destra portano la linea (ma quando viene l'elettricista a passare il cavo?)
- Il filtro RJ funge da filtro centralizzato
- All'uscita "MODEM" è collegato il router ADSL, all'uscita "TEL" è collegato lo stesso cavo nero che risale e si infila in quella presa "sospesa"
- Dalla presa "sospesa" parte un cavo (che appunto la rende sospesa per aria) che si ricongiunge al resto dell'impianto, ripristinando la fonia
- La spina bianca è attaccata al fax
E non mi stancherò mai di ripeterlo al mondo: funziona!!!
[lo so che non si attaccano i PC alla corrente in questo modo, grazie]

