Damym There's no place like localdomain

21feb/100

Riflessioni post sabato sera

Passare una serata seduto al tavolo di un pub irlandese, con delle persone con cui puoi parlare di religione e politica, una pizza fumante davanti, essendo spontaneo una volta tanto, è una di quelle cose che ti fanno capire che nel mondo, forse, c’è qualcuno di simile a te.

Ierisera ho capito tante cose. Ho capito quanto la gente possa essere bigotta, stupida, pecorona. E quanto questa poesia rispecchi la verità.

Dedicato a tutte le persone che giudicano gli altri all’apparenza e si crogiolano nella loro beata ignoranza. Io, intanto, sono in pace con me stesso.

My two cents.

31dic/090

Prendetelo per buono

Alla fine dell'anno si fanno bilanci, si tirano le somme, si fanno progetti per il futuro e si spera in un futuro migliore. Personalmente - lo ammetto - non ho mai amato voltarmi indietro e ripensare ai miei errori. Ripensandoci (controsenso), mi rendo conto che avrei potuto imparare molte cose. Avrei potuto evitare tanti conflitti, incomprensioni, malintesi. I miei rapporti con il resto del genere umano sarebbero stati decisamente migliori.
Ho iniziato ad aprirmi con il mondo esterno all'incirca all'inizio dell'anno scorso. Da allora mi sono formato una cerchia molto ristretta di amici con cui esco molto spesso. I nostri rapporti non si sono mai logorati, almeno per il momento, nonostante le distanze. Voglio dire: due dei miei migliori amici vanno in scuole diverse (in città diverse), tra gli impegni che si sovrappongono, lo sport e lo studio riusciamo a vederci sì e no due o tre volte al mese. Eppure non potrei immaginare la mia vita senza le cazzate dette e fatte insieme.

La scuola sta andando complessivamente bene, i rapporti con i miei compagni non sono certo dei migliori, ma nel complesso siamo una classe piuttosto unita e questo non può che farmi piacere.

Il punto è questo, negli ultimi mesi anni io ho vissuto con la mente rivolta verso un ipotetico domani, in cui tutta la mia pessima situazione familiare si sarebbe dovuta risolvere. Mano a mano che il tempo passa, però, le cose non sembrano voler cambiare. I miei amati/odiati nonni non si alzeranno da un momento all’altro miracolosamente guariti, ormai dovrei averlo capito, eppure c’è una parte di me che si rifiuta categoricamente di accettare questa realtà e continua a sperare in un domani migliore.

Forse sarà, forse no. Lo scopriremo solo vivendo.

Intanto, auguri. Per un 2010 migliore.

Damym

13set/092

Tutto finisce

Tutto finisce, tutto termina, nulla è eterno.

Le vacanze sono ormai agli sgoccioli, ma nonostante la mia metà critica se ne sia resa conto già da un pezzo, la metà spensierata se ne renderà conto solo lunedì mattina alle sette e un quarto, quando salirò sull'autobus e timbrerò l'abbonamento. E poi... si ricomincia con lo studio. Sempre più serrato, impegnativo, speriamo anche interessante.

Già che ci sono, tiro le conclusioni. Rispetto all'estate scorsa è andata ottimamente: tanto per cominciare non ho più avuto quel desiderio suicida che mi provocavano i miei nonni. Alla fine, poi, è andata come doveva andare: la scuola è iniziata, io mi sono distratto ed è finita lì. Poi quest'anno c'erano gli amici, quelli VERI, a tenermi compagnia.

Personalmente ho sempre considerato l'estate una sorta di "prova del nove" dell'inverno. Fa caldo, si esce meno (quasi mai?), quindi è naturale perdere di vista tanta gente che si era considerata importante. O almeno è quello che succede vivendo in provincia, in un paesino a 20km da scuola, lontano da tutto e da tutti. Fatto sta che, nella mia mentalità contorta e delirante, se un'amicizia è destinata a durare, supera l'estate.

Quest'estate, di amicizie interne alla classe, ne è sopravvissuta una sola due.

E il fatto che tale persona una delle due persone quest'anno cambi scuola è deprimente.

Sul serio, dovrò cercarmi qualcun'altro con cui scazzare durante le lezioni c'è già, il problema non è così serio.

E non sarà facile.

EDIT: amicizie ristabilite :)