Telecom Italia: ma siete sicuri di stare bene?
Lunedì 4. Malinconia pre-scolastica ormai in agguato, fuori dalla finestra sta nevicando, io sono al telefono con un mio amico. Nel frattempo, la solita orda di social network invade il mio desktop. All’improvviso, il telefono si fa muto e Twhirl non si aggiorna più. Dopo aver atteso qualche ora, contatto il 187 e segnalo il problema. Mi risponde una signora, le segnalo il guasto (linea completamente isolata) e lei mi comunica che verrà risolto in 48 ore.
Martedì 5. Realizzo che domani è un giorno festivo (6 gennaio), quindi presumo che la riparazione slitti al 7. La cosa è ancora sopportabile: non sarei più di tanto in casa in quei giorni, e per qualche ora di connessione la SuperInternet basta.
Mercoledì 7. Nessuna traccia della mia linea telefonica. Al 187 non sanno che dire. Il 187.it, che con la connessione UMTS che mi ritrovo si siede paurosamente, indica come data di riparazione l’8 gennaio, e comunica nello stato “In carico al settore specialistico”. Aspetto fiducioso.
Giovedì 8. Il 187 continua a darmi la data di oggi come prevista risoluzione del guasto, nonostante ciò nessuno si è fatto sentire. La mia ADSL cade inesorabilmente, e io configuro una Ubuntu Live di emergenza sul mio portatile per condividere la connessione.
Venerdì 9. In mattinata telefonano al recapito alternativo dato al 187, dicono che il guasto non è in centrale e che tra poco verranno a controllare a casa. E in effetti arrivano. Fanno un giro nel quartiere e controllano lo stato dei pali ma non trovano niente di insolito. Secondo loro il problema è nel mio impianto: aprono la scatola portafusibili all’ingresso, controllano e dicono (così?? e un telefono non lo collegate??) che FORSE il problema non è lì ma nella centralina di distribuzione. Solo che per il momento non hanno una scala abbastanza lunga (e che è? ho un grattacielo al posto di una casa? è una casa a 2 piani!) e che, dicono, torneranno nel pomeriggio. Comunque, queste sono tutte supposizioni: non siamo sicuri che il guasto sia lì.
Sabato 10 e Domenica 11. Niente. Led ADSL lampeggiante lento (ricerca portante), telefono muto, led del telecontrollo spento sulla centrale d’allarme. Comincio a vedere il ritorno della mia connettività come un evento improbabile. Neanche Telecom sa dov’è il problema, a chi mi devo rivolgere? Esorcisti?
Lunedì 12. Verso le 15 arriva un furgoncino della stessa ditta del venerdì precedente (no Telecom ma una ditta appaltatrice). Con la scala maledetta, perché secondo loro io non sono un caso standard (certo, capisco bene che di solito le persone non hanno case a due piani ma vivono sottoterra e quindi le scale non servono). In men che non si dica uno dei tre (sì! tre!) sale sulla scala, tocca qualcosa e il mio telefono riprende a funzionare. Totale tempo impiegato: 40 secondi. Nel frattempo gli altri 2 erano a terra a non fare tranquillamente niente. Cinque minuti dopo riavvio il firewall con la configurazione precedente e tutta la mia rete ritorna a puntare sulla connessione ADSL.
Conclusioni: Telecom è una merda. Ma qui non arrivano altri operatori, se non in wholesale. Quindi il problema è onnipresente. FAIL.
Un mese
E' quasi un mese che non scrivo sul blog.
Novembre è stato piuttosto impegnativo, Dicembre sarà più o meno nella stessa situazione, almeno fino all'inizio delle vacanze. Durante le prossime settimane ho un compito praticamente tutti i giorni, più le varie interrogazioni che da sempre si sovrappongono. Sono uscito tantissimo, cioè, credo di essere uscito più volte in questi 30 giorni che in tutto l'anno scorso. Alla fine è vero, l'ho ammesso: tra gli umani non si sta poi tanto male, basta trovare quelli giusti.
Faccio un breve elenco di tutto quello che è successo:
- Ho imparato a risolvere il cubo di Rubik
- Ho messo le luci di Natale, totale assorbito almeno 800W
- Il mio mailserver è morto. Decisamente. Postfix ha qualche problema, dovrò indagare. Sembra perdere e-mail senza motivo. Per adesso ho spostato tutto su Google Apps, vedremo.
- Ierisera ho passato 45 minuti di terrore guardando il led ADSL lampeggiante. Nel frattempo ero connesso in 56k con un numero urbano che non-so-come ho ritrovato.
- Ho finito Dr. House. Tutte e 5 le stagioni.
- Ho avuto diversi problemi con il mio piano telefonico. Per adesso ho lasciato stare il lato voce, e visto che Naviga3 non è più attivabile ho messo SuperInternet. Si sarà attivato?
- Ho scoperto che c'è un tizio che mi ruba la legna. Poca roba per volta ma costantemente. Ho piazzato una videocamera di controllo e sto cercando di far funzionare Motion, per adesso con scarsi risultati.
- L'unghia che mi ero schiacciato a settembre è caduta e sta ricrescendo nuova. Non fa male ma fa abbastanza schifo esteticamente.
Vediamo di tornare a bloggare con una certa regolarità eh
Networking, *IL* neurodelirio
Stasera mi è balzata in mente l'idea di attaccare direttamente Gemini e Saturn tra loro con un cavo ethernet diretto, visto che entrambi hanno schede Gigabit, ma che il mio switch non lo supporta. L'idea iniziale era quella di usare due schede, una verso la rete interna e l'altra diretta verso Gemini, creando un bridge tra loro. Andando avanti con la configurazione del bridge mi sono accorto che la cosa non piaceva affatto alla scheda PCI aggiuntiva (una D-Link), mandando tutto il sistema in kernel panic con tanto di tastiera lampeggiante
Mi precipito sotto la scrivania, stacco il cavo di Gemini dallo switch e lo attacco alla scheda di rete PCI in più che c'è su Saturn. Poi inizio a configurare Shorewall (Saturn fa da gateway verso la rete esterna) per creare le regole nuove e aggiustare le vecchie. Qualche policy in più, una regola di routing per permettere comunque a Gemini di accedere alla LAN e quindi alla stampante di rete, reboot del networking e il firewall a tre interfacce è pronto.
E' a quel punto che il nostro eroe (io) si accorge di aver fatto la cazzata più grande del mondo: ho attaccato il cavo cross sulla NIC PCI, che NON è Gigabit, a differenza dell'altra onboard. Ma nessun problema: Shorewall si basa sulle zone, non sulle interfacce: inverto gem e loc nel file delle interfacce, scambio i cavi e tutto dovrebbe funzionare... sì, certo.
Mi infilo di nuovo sotto la scrivania e nel buio più completo scambio il cavo USB del modem ADSL per un cavo ethernet, staccandolo brutalmente. Nel tentativo di ricollegare tutto prima che pppd si svegli, se non lo ha già fatto, tocco con un piede (penso) una delle multiprese, scollegando leggermente il modem. Infatti, dopo aver fatto dannare pppd nel cercare una interfaccia che non c'è, mi giro verso il modem e lo trovo spento.
Ma nessun problema #2, mi infilo sotto la scrivania e cerco su quale delle multiprese è attaccato il dannato modem. Nel momento di riattaccare il tutto sento un "CLACK!", con tanto di scintille sulla presa e UPS urlante. Il display segnala cortocircuito e sovraccarico alternamente, e in pochi secondi la linea incriminata viene disattivata dal software di controllo. Insieme al modem resta al buio praticamente tutto tranne Saturn. Nel fotogramma seguente si può vedere me che cerco di capire come diavolo si fa a riattivare la linea incriminata, scoprendo, dopo aver resettato l'UPS con conseguente shutdown brutale di Saturn, che basta staccare e riattaccare il cavo... bello, eh?
Alla fine però posso trasferire file tra i due PC a 90 megabyte al secondo...
La mia ultima pazzia
Mi è balenata in testa questa idea: configurare a dovere Apache su Saturn e portare il sito in casa mia.
Ho già un buon UPS, l'ADSL è quella che è ma non ho bisogno di grandi bandwidth, il server è già acceso 24/7 da un pezzo quindi credo non ci saranno problemi da questo punto di vista.
Per adesso sto provando con Debian, ma avevo pasticciato un po' troppo con la tabella delle partizioni e quindi ierisera ho lanciato un dd if=/dev/zero su tre dischi (in tutto oltre 1TB) che deve ancora concludersi. Poi installo e provo a vedere come mi trovo con la configurazione. Se non mi piace torno su Arch
Questo sì che è housing
I guasti fanno bene alle linee ADSL
Stamattina vengo svegliato da un suono alquanto familiare... è il telefono di casa! E' tornata la linea!
Scendo subito, riavvio modem e router(s) ed ecco la nuova portante appena agganciata:
Non solo l'hanno aggiustata (in meno di 48 ore, è un record o.O), ma funziona anche meglio di prima!

Alice Tutto Incluso: insomma…
Da qualche giorno Telecom ha azzerato il canone di attivazione di Alice Tutto Incluso anche per i vecchi abbonati di Alice Tutto Incluso 30 (per intenderci, la versione a 2mega, con le chiamate gratis solo dalle numerazioni VoIP). Perchè non approfittarne?
Ieri in giornata lancio l'upgrade dal sito Alice, dopo poche ore mi arriva un SMS che mi conferma che l'ordine è in lavorazione. Tutto sembra far sperare per il meglio, e infatti in tarda serata (nel bel mezzo di una chiamata in VoIP al 118, ovviamente caduta
) il modem perde l'allineamento con la centrale per pochi secondi. Alla riconnessione ho la tanto agognata 7mega... per modo di dire

Il router aggancia 5997/352, l'impianto telefonico è perfetto (una giunzione, cavi nuovi, splitter centralizzato). Tutta colpa della lontananza dalla centrale (4km)
Cablaggio Completato! ;-)
Finalmente, dopo giorni con un cavo telefonico in giro per casa, ieri è venuto l'elettricista e ha tirato i cavi nuovi. Nonostante le numerose giunzioni (4!), il segnale ADSL non fa una piega, la linea è attiva da circa 12 ore e ancora non ho notato disconnessioni o perdite di portante. Purtroppo (grazie ai miei che non avevano predisposto NULLA) nei tubi non c'era assolutamente spazio per far passare tutti i cavi necessari, quindi ho usato un cavo telefonico doppio (2 doppini + il cavetto bianco/rosso mai usato; totale 5 fili).
La presa è decisamente più ordinata di prima
Connettività estrema
Questa scultura di arte moderna rappresenta in realtà la mia attuale situazione per la connettività ADSL. In poche parole...
- I due cavetti volanti da destra portano la linea (ma quando viene l'elettricista a passare il cavo?)
- Il filtro RJ funge da filtro centralizzato
- All'uscita "MODEM" è collegato il router ADSL, all'uscita "TEL" è collegato lo stesso cavo nero che risale e si infila in quella presa "sospesa"
- Dalla presa "sospesa" parte un cavo (che appunto la rende sospesa per aria) che si ricongiunge al resto dell'impianto, ripristinando la fonia
- La spina bianca è attaccata al fax
E non mi stancherò mai di ripeterlo al mondo: funziona!!!
[lo so che non si attaccano i PC alla corrente in questo modo, grazie]
Check-Up Impianto Telefonico
Stasera è venuto il tecnico Telecom con cui avevo preso appuntamento tempo fa.
La mia lamentela: "spesso perde la portante, e nonostante la agganci pienamente (2464/352), ho problemi di velocità".
Abbiamo parlato, molto. Mi ha fatto piacere scoprire che, di tanto in tanto, in società come Telecom ci sono persone serie, preparate e disponibili, che amano il proprio lavoro. Penso che anche a lui, per una volta, abbia fatto piacere trovare una persona piuttosto competente. Se devo dire la verità, l'ho pure corretto un paio di volte.
Inizialmente ha staccato il cavo principale dell'impianto dalla scatola con i fusibili all'ingresso della linea. Poi ha iniziato a trafficare con un qualche misuratore, riscontrando ottimi valori. Ricollegato l'impianto, ha controllato anche alla tripolare (stracarica) dove c'è il modem. Dire che la linea faceva schifo è un complimento. Addirittura abbiamo notato oscillazioni di 6-7V nella tensione della linea, continuo a domandarmi come in tutti questi anni i problemi siano stati così pochi. Boh.
Dopo aver aperto le varie scatolette in giro per la casa, abbiamo fatto (sì, insieme) un po' di bilancio.
- La prima parte dell'impianto (dalla strada fino alla prima presa, a metà scale per salire dai nonni) risale alla prima metà degli anni Settanta.
- La seconda parte, composta da tre prese (camera mia, camera dei miei, soggiorno), risale alla fine degli anni Ottanta.
- Molti anni dopo è stata aggiunta una presa, accanto al PC. Parliamo di 4-5 anni fa, non di più.
- Due anni fa è stato collegato il teleallarme.
- Durante gli anni vari lavori di ristrutturazione hanno necessitato dello spostamento di alcuni cavi (quello che scende dal piano superiore e viene al piano terra). Lo so che è un controsenso, ma è una casa di campagna su tre piani, il secondo è in realtà più alto del primo di 5 o 6 gradini, si affaccia sulla strada ed è dove entra la linea telefonica.
In totale sono collegati: 2 telefoni, 2 cordless (su un'unica base), un fax, teleallarme e modem ADSL.
In un impianto già compromesso come questo, l'unica soluzione che ci è venuta in mente è stata quella di installare uno splitter.
Uno splitter è, per chi non lo sapesse, un filtro centralizzato, che si installa a monte dell'impianto telefonico e da cui si deriva la linea ADSL.
Per il momento ne abbiamo installato uno così, solo per prova, utilizzando un cavo due fili senza guaina in giro per la casa, dal modem all'ingresso della linea. E devo dire che, anche con questo cavetto stravecchio e maltrattato negli anni, la differenza si nota ENORMEMENTE.
Questo è un test di velocità fatto stasera:

Il ping in questo caso non è ottimo, ma con il vecchio cavo se pingavo a 95ms potevo dirmi fortunato ![]()
Lunedì il tecnico torna. Credo che farò tirare i nuovi cavi, mi tengo lo splitter. E' un'altra vita.

